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| Napoli (Campania) Italy |
Professore Associato
Università degli Studi di Napoli - Federico IIProf.ssa Anna Pannaccione professore associato ad oggi coautore di 73 pubblicazioni su riviste internazionali peer-reviewed e tre brevetti, con un Hindex di 30 (Scopus). La sua ricerca è incentrata sullo studio dei meccanismi molecolari, con particolare attenzione alla disregolazione ionica, coinvolti nei processi neurodegenerativi sottesi a diverse malattie neurodegenerative quali la malattia di Alzheimer, la malattia di Parkinson, l'ischemia cerebrale e le malattie demielinizzanti, nonché all’identificazione di biomarcatori e di terapie innovative per tali patologie, i cui risultati sono stati oggetto di pubblicazioni. La ricerca è incentrata sulla disregolazione dell'omeostasi ionica con particolare attenzione ai canali voltaggio-dipendenti del potassio (Kv3.4 e Kv2.1) e del sodio (Nav1.2 e Nav1.6) nonché dello scambiatore sodio/calcio, NCX (NCX1, NCX2 e NCX3) nelle diverse malattie neurodegenerative, la malattia di Alzheimer, malattia di Parkinson, l'ischemia cerebrale e le malattie demielinizzanti. In particolare, si è occupata dei meccanismi molecolari sottesi all’azione degli oligomeri di beta-amiloide e dell’alfa-sinucleina sull'omeostasi ionica in cellule neuronali (neuroni ippocampali, corticali, astrociti, microglia ed oligodendrociti). Il suo laboratorio utilizza modelli transgenici murini per studiare le basi neurobiologiche delle disfunzioni neuronali attraverso un approccio multidisciplinare, utilizzando saggi in vitro per valutare la vitalità neuronale, la produzione di radicali liberi e l’espressione proteica mediante la tecnica del Western blot e dell’immunocitochimica, nonché la caratterizzazione del tipo di cellule neuronali coinvolto (neuroni, microglia, astrociti ed oligodendrociti), saggi di proteomica e di Elisa. Inoltre, l'imaging di cellule vive e la video-microscopia vengono utilizzate per esaminare il coinvolgimento della disregolazione ionica nei processi neurodegenerativi sottesi alle diverse patologie neurodegenerative. È coinvolta in diverse collaborazioni nazionali ed internazionali che le consentono di affrontare progetti di ricerca attraverso un approccio multidisciplinare. I risultati ottenuti sono stati oggetto di pubblicazioni. Inoltre, in collaborazione con la Prof. Agnese Secondo, è stata coinvolta in uno studio teso a valutare il ruolo dell’esposizione all’inquinamento atmosferico, microparticolato urbano, nell’eziopatogenesi di alcune malattie neurodegenerative, quale Sclerosi Laterale Amiotrofica, i cui risultati sono stati oggetto di pubblicazioni.

