X
Mnesys - Team - Riccardo Brambilla

 

Riccardo Brambilla

Riccardo Brambilla

https://inscf.unipv.it, https://dbb.dip.unipv.it/it/ricerca/tematiche-di-ricerca-e laboratori/neurofarmacologia/laboratorio-di-neuroscienze
riccardo.brambilla@unipv.it

+390382986391 
Pavia (Lombardia) Italy
 

Professore di Farmacologia

Università degli Studi di Pavia

Sono Professore di Neuroscienze e Neurofarmacologia presso l’Università di Pavia dal 2020 (part-time fino al 2022).
Lavoro nel campo della trasduzione del segnale dal 1987 e in quello delle neuroscienze molecolari dal 1993. A Heidelberg, come borsista post-dottorato presso l’European Molecular Biology Laboratory (EMBL), ho appreso tecniche di genetica murina, applicandole con successo alla neurobiologia dell’apprendimento e della memoria.
Negli ultimi 27 anni come PI (prima presso l’Istituto Scientifico San Raffaele di Milano, 1998-2015 e poi come Professore all’Università di Cardiff, UK, 2015-2022) mi sono occupato del ruolo della segnalazione sinaptica nella plasticità comportamentale e nei disturbi neuropsichiatrici, sviluppando tecnologie basate su vettori virali per manipolare l’espressione genica in vivo nel cervello, e nuovi approcci farmacologici basati su peptidi cellule penetranti (CPPs), come strumento efficace per modulare interazioni proteina-proteina.
L’obiettivo principale del mio laboratorio è investigare i meccanismi di segnalazione cellulare alla base della disfunzione comportamentale e testare approcci terapeutici innovativi, non solo in modelli cellulari umani (iPSC) e in modelli murini di disturbi dei gangli della base (dipendenza da droghe, malattia di Parkinson e malattia di Huntington), ma anche nelle patologie del neurosviluppo. Nel periodo più recente a Cardiff e poi a Pavia, ho condotto le mie ricerche finalizzate allo sviluppo di iPSC umane, biomarcatori e nuove terapie per le CNV di delezione e duplicazione di 16p11.2, espandendo ulteriormente il mio interesse di ricerca verso le neuroscienze traslazionali.
Come approccio complementare, il mio laboratorio sta anche riposizionando farmaci clinicamente rilevanti in grado di penetrare nel cervello, e tali studi hanno recentemente portato all’identificazione di un inibitore della via ERK, PD325901, come potenziale candidato per il trattamento di disturbi cerebrali ERK-dipendenti.





Competenze linguistiche

Madrelingua Italiana: Sì


Lavoro

Attualmente Occupato
Fino a 3 anni


Curriculum

Pubblicazioni

Progetti di ricerca