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Validazione di modelli sperimentali di ischemia cerebrale
In questo progetto sono stati sviluppati
modelli preclinici in vitro di ischemia cerebrale. Fra questi, i più importanti
sono le fettine organotipiche ippocampali, preparati da ratti neonati e
coltivate in vitro per due settimane fino a maturazione. In queste
fettine, che mantengono l’architettura anatomica tipica del cervello in vivo,
è possibile simulare un’ischemia sottoponendola a deprivazione di ossigeno e
glucosio (OGD) per 30 minuti. 24 ore dopo tale insulto si può osservare una
caratteristica lesione nella regione CA1. Un altro modello è rappresentato
dalle fettine ippocampali acute prelevate da ratti adulti e incubate per il
tempo necessario per osservare e valutare, dopo un’OGD di 30 minuti, tipiche
alterazioni elettrofisiologiche ischemiche come la depolarizzazione anossica.
La possibilità di poter usare approcci di
biochimica, biologia molecolare, elettrofisiologia e microscopia confocale ed
elettronica rende questi modelli degli strumenti molto versatili per valutare
le alterazioni morfo-funzionali che conseguono ad un insulto ischemico
cerebrale. Ad esempio, tali modelli sono stati usati (vedi scheda A dello
stesso referente) per identificare e caratterizzare le vie intracellulari
molecolari compromesse in corso di ischemia cerebrale e i meccanismi che
possono condurre a fenomeni di neurodegenerazione. Inoltre, in tali modelli è
stato possibile valutare anche l’efficacia protettiva di alcuni farmaci (vedi
sempre scheda A dello stesso referente) che interferiscono su tali meccanismi.
Biotecnologie, Farmaceutica , Healthcare, Lifescience, Salute, Scienze della Vita
Settori Scientifico Disciplinari
Spoke 6 : Neurodegenerazione, trauma e ictus



