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Sviluppo di modelli in vitro della barriera ematoencefalica per lo studio del ruolo di canali ionici
Descrizione: Gli obiettivi del progetto sono: a) identificazione di nuovi bersagli farmacologici
per il trattamento di patologie neurovascolari caratterizzate da disfunzione
della barriera ematoencefalica (BEE); b) valutazione di efficacia di farmaci
attivi sui componenti della BEE; c) valutazione di strategie in grado di
favorire la penetrazione di farmaci nel sistema nervoso centrale. A tale scopo,
sono stati allestiti diversi modelli in vitro di BEE, basati sia su sistemi cellulari
(cellule endoteliali cerebrali, periciti e astrociti sia di origine clonale che
derivati da cellule pluripotenti indotte) che su modelli ex-vivo (microvasi
cerebrali murini). Grazie a tali modelli sono stati identificati i canali del
potassio Kv7 come componenti cruciali nel funzionamento della BEE, e come
possibili bersagli per il trattamento di patologie neurovascolari; inoltre, sono
stati valutati gli effetti benefici a livello neurovascolare di farmaci attualmente
utilizzati nel trattamento di diabete e scompenso cardiaco, come gli inibitori
del trasportatore del glucosio SGLT2. Valutazione di nuovi farmaci e bersagli
farmacologici sono attualmente in corso di studio.
Possibili applicazioni:
I modelli sviluppati
rappresentano una valida piattaforma per lo studio di nuove molecole che
modulano la permeabilità della BEE, le cui disfunzioni sono riscontrate in un
vasto numero di patologie neurologiche, incluse le malattie neurodegenerative,
l’epilessia o l’ischemia, che spesso sono associate a malattie “sistemiche”
come l’ipertensione o il diabete. In tal senso, l’identificazione di target
comuni a diverse patologie come, per esempio, i canali Kv7 o i trasportatori
SGLT2, rappresentano un’utile strategia terapeutica per colpire più meccanismi
patologici, migliorando così l’efficacia dei trattamenti farmacologici.
Inoltre, la modulazione della funzione della BEE rappresenta una valida strategia
per migliorare la penetrazione dei farmaci nel sistema nervoso centrale, che spesso
è il principale fattore limitante nel trattamento delle patologie neurologiche.
Infine, i modelli in vitro allestiti nel progetto, riproducendo la complessità
della BEE in termini di componenti cellulari e prestandosi anche allo studio di
specifiche patologie umane grazie all’utilizzo di iPSCs, forniscono risultati con
un buon grado di affidabilità.
Biotechnology, Health, Lifescience, Pharmaceutical
Settori Scientifico Disciplinari
Spoke 3 : Neural Homeostasis and Brain-Environment Interaction


