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Mnesys - News - 30.01.2026 - Sanità e Ricerca, il Modello Liguria: «Integrazione e Telemedicina per Vincere la Sfida dell'Invecchiamento»

 

2026.01.30 -

Sanità e Ricerca, il Modello Liguria: «Integrazione e Telemedicina per Vincere la Sfida dell'Invecchiamento»

Dalla rivoluzione 4.0 alla presa in carico domiciliare del paziente: esperti e direttori sanitari a confronto sul futuro dell'assistenza. Il progetto Mnesys come motore di innovazione tecnologica e sociale. Il futuro della sanità pubblica passa per un'alleanza indissolubile tra corsia e laboratorio. È questo il messaggio centrale emerso dalla seconda tavola rotonda dedicata al progetto Mnesys, dove i principali attori della sanità ligure hanno delineato la strategia per trasformare l'innovazione scientifica in benefici concreti per i cittadini. In una regione che vanta il primato dell'anzianità in Europa, la parola d'ordine è una sola: integrazione. La Sfida Demografica: Liguria Laboratorio d'Europa Il punto di partenza è un dato anagrafico che impone un cambio di paradigma. «La Liguria è la regione più anziana d’Italia e probabilmente d’Europa. Abbiamo il 17% della popolazione ultra settantaccinquenne - ha spiegato Paolo Bordon, Direttore Generale del Dipartimento Salute e Servizi Sociali di Regione Liguria - contro una media nazionale del 12-13%».. Secondo Bordon, questa condizione trasforma il territorio ligure in un «laboratorio a cielo aperto» per la ricerca sull'invecchiamento in buona salute. «La sfida di Mnesys è mantenere vive non solo le funzioni fisiche, ma soprattutto quelle mentali. Grazie alle risorse del PNRR, utilizzate qui in maniera oculata per la ricerca e non solo per le infrastrutture, stiamo mettendo insieme ricercatori e industria per produrre nuovi farmaci e stimoli cognitivi. Il valore aggiunto è la diffusione della conoscenza in tutta la rete delle strutture liguri, non solo a Genova». Ricerca: il Cuore Pulsante dell'Assistenza Non esiste cura senza innovazione. Questo è il pilastro su cui si fonda la visione di Maria Serena Calamai, Direttore Generale dell'AST 3. «La ricerca rappresenta il cuore pulsante dell’assistenza - ha sottolineato -

non c’è Sistema Sanitario Nazionale senza di essa». Calamai ha parlato di una vera e propria «rivoluzione 4.0», dove il digitale e i farmaci innovativi permettono di cambiare radicalmente le prospettive di vita. «Oggi possiamo gestire grandi fette di popolazione direttamente a domicilio o sul territorio, superando il vecchio modello ospedaliero. Questo impatta fortemente sugli assetti organizzativi: l’ospedale del futuro, come quello previsto agli Erzelli, sarà un centro ipertecnologico dove ricerca e assistenza viaggiano in totale simbiosi». Il San Martino come Hub della Speranza Un ruolo fondamentale in questa architettura è giocato dal Policlinico San Martino, centro di riferimento per le patologie neurodegenerative. «Il nostro obiettivo è far sì che il Policlinico San Martino non sia solo un luogo di cura - ha spiegato Marco Damonte Prioli, Direttore Generale dell'Azienda Ospedale Metropolitano - ma il cuore di una rete che porta la ricerca direttamente al letto del paziente». Prioli ha sottolineato l'importanza del progetto Mnesys per dare risposte concrete a chi soffre di Alzheimer e demenze: «Grazie ai fondi del PNRR e alla collaborazione tra i diversi istituti, stiamo accelerando i tempi della sperimentazione clinica. Vogliamo che i nuovi farmaci e le nuove tecnologie diagnostiche siano immediatamente accessibili. Il San Martino è impegnato a creare percorsi di assistenza che non lascino sole le famiglie, integrando l'eccellenza scientifica con una presa in carico umana e costante del malato». La Sanità a Domicilio e il Ruolo del Terzo Settore L'evoluzione tecnologica porta con sé la necessità di nuovi modelli sociali. Con il mutare delle strutture familiari, spesso ridotte a nuclei monocellulari, la sanità deve imparare a dialogare in modo nuovo con il territorio. «Sanità e sociale devono lavorare sempre di più insieme», ha ribadito Paolo Bordon nel suo secondo intervento. «L’impegno di Regione Liguria è produrre un piano sanitario e sociale integrato, un documento unico di programmazione. Dobbiamo superare la distinzione tra ciò che è competenza medica e ciò che è sociale, avvalendoci della collaborazione fondamentale del Terzo Settore, che rappresenta il braccio operativo per supportare le famiglie nelle situazioni più complicate». Pediatria d'Eccellenza: il Modello Gaslini La gestione della cronicità non riguarda solo gli anziani, ma tocca da vicino anche l'età pediatrica, dove la Liguria esprime punte di eccellenza mondiale. «Dobbiamo limitare gli accessi in ospedale per i piccoli pazienti che stanno bene e non hanno complicanze acute», ha evidenziato Angelo Ravelli dell’ospedale Gaslini. «Coinvolgere i pediatri di famiglia e utilizzare strumenti di monitoraggio a distanza riduce il carico sulle famiglie, evitando loro trasferte costose e stressanti, e alleggerisce al contempo il sistema sanitario. È un obiettivo di efficienza che garantisce una migliore qualità della vita per i bambini e i loro genitori». La Telemedicina come Linguaggio Comune In chiusura, la tavola rotonda ha individuato nella telemedicina lo strumento principe per attuare questa trasformazione. Non solo una tecnologia, ma un nuovo modo di dialogare tra medico e cittadino. «La telemedicina è a disposizione degli operatori per fare rete», ha concluso Bordon. «L'esperienza di Mnesys è un ottimo punto di partenza per rendere un servizio moderno alla comunità ligure, affrontando la sfida della cronicità con strumenti all'avanguardia».