
L'Uomo al Centro della Tecnologia: Castanini Chiude Mnesys con un Appello ai Giovani
Dall'infinitamente piccolo dei neuroni alla gestione
etica dell'intelligenza artificiale: le conclusioni del convegno sottolineano
il primato della coscienza umana. «Siamo all'inizio di un viaggio affascinante
in terre inesplorate».
Il cervello umano come ultima frontiera, una sfida
che va oltre la medicina e tocca l'essenza stessa dell'uomo. Si è concluso con
queste riflessioni il convegno dedicato a Mnesys, il progetto che ha messo Genova al centro delle neuroscienze
internazionali. A tracciare il bilancio finale è stato Enrico
Castanini, Presidente di Mnesys Scarl, che ha parlato a
una platea di studenti, ricercatori e cittadini.
La Frontiera del Cervello
Per Castanini, il cervello rappresenta un territorio
ancora in gran parte sconosciuto, nonostante i progressi imponenti presentati
durante la giornata. «Quello che abbiamo visto oggi è solo l'inizio di un
viaggio molto complesso in terre inesplorate», ha esordito. «In una capocchia
di spillo ci sono milioni di neuroni che interagiscono tra loro. Pensate che
all'interno di Mnesys sono stati scoperti neuroni con compiti che prima non
conoscevamo affatto. Più si conosce il cervello, più si capisce di non sapere».
Castanini ha poi citato Plutarco per rivolgersi direttamente ai numerosi
ragazzi in sala: «Voi giovani non siete lampade da riempire d'olio, ma fiaccole
da accendere. Spero che quello che avete visto stamattina sia la scintilla che
vi spinga a occuparvi di questi campi, che siate futuri medici, ingegneri,
informatici o biologi. Per capire il cervello occorrono tutte le scienze messe
insieme; persino i supercalcolatori più potenti non riescono a stare dietro a
tutte le combinazioni possibili».
Il Mistero dell'Uomo e della Cura
Le conclusioni hanno toccato anche corde emotive,
con riferimenti alle applicazioni pratiche della ricerca. «Vedere una persona
che, grazie alla calibrazione dell'energia sui neuroni, ricomincia a correre o
a guidare dopo che il Parkinson o i tremori l'avevano bloccata, fa venire le
lacrime agli occhi», ha ammesso Castanini. Ma la tecnica, per quanto avanzata,
non spiega tutto. Castanini ha ricordato l'esempio di un malato di Alzheimer
accudito costantemente dalla moglie: «La neurologia può spiegare al 100% perché
quell'uomo non connetta più, ma non può spiegare perché quella donna rimanga lì
ad accudirlo nonostante lui non la riconosca. Quella risposta è l'amore,
qualcosa che non ha una spiegazione solo organica».
Tecnologia e Responsabilità: l'Uomo è il Pilota
Un passaggio cruciale è stato dedicato al rapporto
tra uomo e macchina. Castanini ha paragonato le nuove tecnologie a dei bambini:
«Le stiamo crescendo noi, sta a noi condurle sulla strada giusta. La scienza
può essere applicata per il bene, come abbiamo visto oggi con Mnesys, o per
altro. Ma rimane l'uomo a comandare, rimane l'uomo che deve fare le scelte».
Un Messaggio di Speranza
Il convegno si è chiuso con un forte messaggio di
speranza per i malati e i loro familiari. «Spero che chi ci ha seguito abbia
tratto una speranza: la possibilità non solo di guarire, ma di vivere meglio.
Genova e la Liguria hanno dato un contributo importante alla vita delle
persone».

