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Mnesys - News - 30.01.2026 - L'Uomo al Centro della Tecnologia: Castanini Chiude Mnesys con un Appello ai Giovani

 

2026.01.30 -

L'Uomo al Centro della Tecnologia: Castanini Chiude Mnesys con un Appello ai Giovani

Dall'infinitamente piccolo dei neuroni alla gestione etica dell'intelligenza artificiale: le conclusioni del convegno sottolineano il primato della coscienza umana. «Siamo all'inizio di un viaggio affascinante in terre inesplorate». Il cervello umano come ultima frontiera, una sfida che va oltre la medicina e tocca l'essenza stessa dell'uomo. Si è concluso con queste riflessioni il convegno dedicato a Mnesys, il progetto che ha messo Genova al centro delle neuroscienze internazionali. A tracciare il bilancio finale è stato Enrico Castanini, Presidente di Mnesys Scarl, che ha parlato a una platea di studenti, ricercatori e cittadini. La Frontiera del Cervello Per Castanini, il cervello rappresenta un territorio ancora in gran parte sconosciuto, nonostante i progressi imponenti presentati durante la giornata. «Quello che abbiamo visto oggi è solo l'inizio di un viaggio molto complesso in terre inesplorate», ha esordito. «In una capocchia di spillo ci sono milioni di neuroni che interagiscono tra loro. Pensate che all'interno di Mnesys sono stati scoperti neuroni con compiti che prima non conoscevamo affatto. Più si conosce il cervello, più si capisce di non sapere». Castanini ha poi citato Plutarco per rivolgersi direttamente ai numerosi ragazzi in sala: «Voi giovani non siete lampade da riempire d'olio, ma fiaccole da accendere. Spero che quello che avete visto stamattina sia la scintilla che vi spinga a occuparvi di questi campi, che siate futuri medici, ingegneri, informatici o biologi. Per capire il cervello occorrono tutte le scienze messe insieme; persino i supercalcolatori più potenti non riescono a stare dietro a tutte le combinazioni possibili». Il Mistero dell'Uomo e della Cura Le conclusioni hanno toccato anche corde emotive, con riferimenti alle applicazioni pratiche della ricerca. «Vedere una persona che, grazie alla calibrazione dell'energia sui neuroni, ricomincia a correre o a guidare dopo che il Parkinson o i tremori l'avevano bloccata, fa venire le lacrime agli occhi», ha ammesso Castanini. Ma la tecnica, per quanto avanzata, non spiega tutto. Castanini ha ricordato l'esempio di un malato di Alzheimer accudito costantemente dalla moglie: «La neurologia può spiegare al 100% perché quell'uomo non connetta più, ma non può spiegare perché quella donna rimanga lì ad accudirlo nonostante lui non la riconosca. Quella risposta è l'amore, qualcosa che non ha una spiegazione solo organica». Tecnologia e Responsabilità: l'Uomo è il Pilota Un passaggio cruciale è stato dedicato al rapporto tra uomo e macchina. Castanini ha paragonato le nuove tecnologie a dei bambini: «Le stiamo crescendo noi, sta a noi condurle sulla strada giusta. La scienza può essere applicata per il bene, come abbiamo visto oggi con Mnesys, o per altro. Ma rimane l'uomo a comandare, rimane l'uomo che deve fare le scelte». Un Messaggio di Speranza Il convegno si è chiuso con un forte messaggio di speranza per i malati e i loro familiari. «Spero che chi ci ha seguito abbia tratto una speranza: la possibilità non solo di guarire, ma di vivere meglio. Genova e la Liguria hanno dato un contributo importante alla vita delle persone».